Giorno della Memoria, il Papa: “Ricordare perché non accada più”

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Vaticano

Papa Francesco al termine dell’udienza generale: “State attenti a come è cominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità”

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Oggi è l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e si celebra la Giornata della Memoria”. Così Papa Francesco al termine dell’udienza generale.

“Commemoriamo le vittime della Shoah e tutte le persone perseguitate e deportate dal regime nazista. Ricordare è un’espressione di umanità, ricordare è segno di civiltà, ricordare è condizione per un futuro migliore di pace e fraternità, ricordare anche è stare attenti perché queste cose possono succedere un’altra volta incominciando da proposte ideologiche che vogliono salvare un popolo e finendo di distruggere il popolo e l’umanità. State attenti a come è cominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità”.

Jorge Mario Bergoglio ha più volte tracciato un parallelo tra gli attuali populismi di destra e l’ascesa del nazismo, sin da quando, in una intervista a El Pais del gennaio 2017, negli stessi giorni in cui Donald Trump si insediava alla Casa bianca, affermò: “Le crisi provocano delle paure, delle allerte. Per me, l’esempio più tipico dei populismi europei è quello tedesco del ’33. Dopo Hindenburg, la crisi del 30, la Germania è in frantumi, cerca di rialzarsi, cerca la sua identità, cerca un leader, qualcuno che gli ridia la sua identità e c’è un ragazzetto di nome Adolf Hitler che dice ‘io posso, io posso’. E tutta la Germania vota Hitler. Hitler non rubò il potere, fu votato dal suo popolo, e poi distrusse il suo popolo. Questo è il pericolo. In tempi di crisi, non funziona il discernimento e per me rappresenta un punto di riferimento continuo. Cerchiamo un salvatore che ci restituisca la nostra identità, difendiamoci con muri, con fili spinati, con qualsiasi cosa dagli altri popoli che possono toglierci la nostra identità. E questo è molto grave”.



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